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Casella di testo: IL MESE DELLA PACE NEI 
GRUPPI DI AZIONE CATTOLICA
Alcuni 
giovani 
e giovanissimi con suor 
Salutaria, 
domenica 
22 gennaio 

Casella di testo: UNA PACE A 1000 VOLTI

    “Una pace a 1000 volti – sotto lo stesso tetto, sul tetto del mondo” è il titolo della Festa diocesana della Pace, che si terrà presso il Seminario di Montericco domenica 29 gennaio! Il tema affrontato dai ragazzi durante il mese della Pace è stato la realizzazione della pace partendo dalle proprie piccole esperienze, soprattutto partendo dalla pace che si realizza in famiglia. I ragazzi dell'ACR hanno scoperto che la pace è anzitutto un dono di Dio al quale sono chiamati a collaborare nella propria vita quotidiana. Come concludere allora questo bel mese passato insieme, se non partecipando, con tutti i ragazzi della diocesi, alla Festa della Pace???                  Giulia Zaniboni
Casella di testo: COSTRUIRE LA PACE… RESPONSABILMENTE!

    Anche quest'anno i gruppi Giovanissimi di S. Prospero e Chiusura hanno vissuto insieme gli incontri del mese di gennaio, come di consueto dedicati al tema della pace, sulla traccia del messaggio del Papa. Tema importante, come abbiamo detto, ma spesso facile preda di luoghi comuni e semplificazioni. Ma i nostri giovanissimi, sempre presenti numerosi, hanno saputo tirare fuori il meglio di loro, dimostrando maturità e capacità di riflessione anche su argomenti delicati e profondi. 
    Il tema della responsabilità è stato preso come spunto per affrontare diversi ambiti della vita: la gestione delle "cose", il loro rispetto e la rinuncia al superfluo, il concetto di libertà e le responsabilità che ne derivano, le modalità con cui è possibile costruire la pace ogni giorno con le persone che il Signore pone accanto. "Invito in particolare i giovani, che hanno sempre viva la tensione verso gli ideali, ad avere la pazienza e la tenacia di ricercare la giustizia e la pace, di coltivare il gusto per ciò che è vero, anche quando ciò può comportare sacrificio e andare controcorrente". In questi incontri abbiamo voluto fare nostro il messaggio del Santo Padre, provando ad "educarci alla pace". Sicuramente impegnativo, ma siamo certi che i nostri giovanissimi siano sulla strada giusta. Continuiamo così!                                Gli educatori Giovanissimi
Casella di testo: DEDICATO AI GIOVANI… E A CHI SI SENTE … GIOVANE!
"La vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita”. Inizia così il messaggio dei Vescovi per la 34ª Giornata nazionale per la vita, che verrà celebrata il 5 febbraio. Il titolo scelto è "Giovani aperti alla vita" e a questi giovani parla anche don Tonino Bello con queste parole.
Casella di testo: "Vivete la vita che state vivendo con una forte passione!"
Vivete la vita che state vivendo con una forte passione. Non recintatevi dentro di voi circoscrivendo la vostra vita in piccoli ambiti egoistici, invidiosi, incapaci di aprirsi agli altri. Appassionatevi alla vita perché è dolcissima. Mordete la vita! Non coltivate pensieri di afflizione, di chiusura, di precauzioni. Mandate indietro la tentazione di sentirvi incompresi. Non chiudetevi in voi stessi, ma sprizzate gioia da tutti i pori. 
Bruciate… perché quando sarete grandi potrete scaldarvi ai carboni divampati nella vostra giovinezza. Incendiate… non immalinconitevi. Coltivate le amicizie, incontrate la gente. Voi crescete quanto più numerosi sono gli incontri con la gente, quante più sono le persone a cui stringete la mano.
Coltivate gli interessi della pace, della giustizia, della solidarietà, della salvaguardia dell'ambiente. Il mondo ha bisogno di giovani critici. Vedete! Gesù Cristo ha disarmato per sempre gli eserciti quando ha detto: "rimetti la spada nel fodero, perché chi di spada ferisce, di spada perisce". 
Casella di testo: Ma noi cristiani non siamo stati capaci di fare entrare nelle coscienze questo insegnamento di Gesù. 
    Diventate voi la coscienza critica del mondo. Diventate sovversivi. Non fidatevi dei cristiani "autentici" che non incidono la crosta della civiltà. Fidatevi dei cristiani "autentici sovversivi" come San Francesco d'Assisi che ai soldati schierati per le crociate sconsigliava di partire. Il cristiano autentico è sempre un sovversivo; uno che va contro corrente non per posa ma perché sa che il Vangelo non è omologabile alla mentalità corrente. E verranno i tempi in cui non ci saranno più né spade e né lance, né tornado e né aviogetti, né missili e né missili-antimissili. Verranno questi tempi. E non saremo più allucinati da questi spettacoli di morte!
    Non so se li ricordate, se li avete letti in qualche vostra antologia quei versi di Neruda in cui egli si chiede cosa sia la vita. Tunnel oscuro, - dice - tra due vaghe chiarità o nastro d'argento su due abissi d'oscurità? Quando ero parroco li citai durante una messa con i giovani. Poi chiesi: perché la vita non può essere un nastro d'argento tra due vaghe chiarità, tra due splendori? Non potrebbe essere così la vostra vita? Vi auguro davvero che voi la vita possiate interpretarla in questo modo bellissimo.
		   tratto da "Senza misura" di don Tonino Bello